4. L’internazionalizzazione

Il tema dell’internazionalizzazione è ormai da tempo all’ordine del giorno nelle politiche dei vari Atenei diventando un impegno di grande rilievo, soprattutto all’indomani dei nuovi criteri di assegnazione del FFO che conferiscono a questo punto particolare e significativo risalto. Ecco alcuni obiettivi strategici legati a questo tema:

  • totale informatizzazione delle procedure di mobilità Erasmus includendo i piani di studio già predisposti con le opzioni di Learning Agreement approvati ex ante,
  • creazione di link aggiuntivi con Università straniere anche sfruttando accordi di collaborazione culturale in essere e partenariati di ricerca presenti,
  • incremento del sostegno finanziario per le borse di mobilità, prevedendo altresì unvalore economico differenziato in base al reddito al fine di agevolare la mobilità di studenti meno abbienti,
  • creazione di un numero maggiore di lauree a titolo congiunto o doppio titolo con Università straniere,
  • costruzione di rapporti privilegiati con l’Istituto Universitario Europeo e le Università straniere presenti a Firenze alle quali potrebbero essere proposti percorsi di laurea magistrale in lingua inglese, Workshop, Summer School, etc. su temi di interesse comune,
  • rafforzamento e messa a sistema delle attività in collaborazione con l’Istituto Confucio di Firenze,
  • prefigurazione di una collaborazione fra Università, Accademia di Belle Arti, Opificio delle Pietre Dure e Sistema Museale Fiorentino per l’organizzazione di attività didattiche in inglese sul tema dei beni culturali,
  • approvazione di un regolamento che consenta di inquadrare Visiting Professor e Researcher per periodi di media e lunga durata provenienti da Paesi europei ed extra-europei all’interno delle strutture dipartimentali, nonché prevedere possibilmente un finanziamento ad hoc.

L’internazionalizzazione, infine, dovrà guardare molto avanti, verso i Paesi emergenti, potenziando accordi di collaborazione culturale, di formazione e ricerca con Istituzioni Universitarie in crescita che possono diventare in breve punti di riferimento importanti per la collaborazione sia scientifica che didattica (si pensi ai Paesi extra-europei del Mediterraneo ad esempio).

Strutture da vitalizzare con energia, in un programma volto a potenziare l’internazionalizzazione, sono il Centro Linguistico d’Ateneo e il Centro di Cultura per Stranieri, i quali possono divenire un ottimo “ponte” verso le Istituzioni universitarie estere della città.