Un incontro coordinato da Isabella Gagliardi. Erano state preparate numerosissime domande (ricevute la sera prima) e siamo stati interrogati con intelligenza e anche incalzati ad esporsi fuori da slogan e luoghi comuni spesso presenti nei programmi. Numerosissimi i temi trattati, quasi tutti nel segno di capire su cosa possa investire la nostra Università per crescere e competere.

Ho cercato di puntualizzare alcuni elementi del programma ricorrendo ad esempi concreti e cercando di evidenziare il pragmatismo delle mie linee programmatiche. Spero di essere stato incisivo e di avere convinto che “stare dalla parte dei ricercatori” vuol dire interpretare comunque lo spirito dell’Università, fuori da logiche corporative. Sappiamo bene, infatti, quanto i ricercatori, sia a tempo indeterminato che oggi a tempo determinato, siano l’anima del cuore pulsante del nostro incessante stare sul fronte della ricerca avanzata e di avanguardia.