Un’iniziativa davvero interessante che ci ha consentito di poter discutere di tante problematiche, soprattutto sui temi del precariato nell’Università e negli Enti pubblici di ricerca.

Sono emerse numerose criticità scaturite da alcune abnormi contraddizioni presenti nella Legge 240. Spero di avere chiarito che nell’attuale quadro normativo la soluzione che lasci veramente pari opportunità a tutti i giovani precari della ricerca per accedere all’unica figura strutturata, il ricercatore a tempo determinato, sia quella di un virtuoso atteggiamento da parte degli Atenei che individui sempre un percorso “a” + ”b”, ossia che l’esordio nella carriera degli strutturati sia sempre con un bando per ricercatore di tipo “a” al quale chiunque può accedere.

Interessante dibattito anche sulla questione del Ruolo Unico della docenza e sull’importanza di vigilare nei confronti dei progetti di revisione della Legge 240.