Il secondo incontro collegiale con l’Area Biomedica – fra i due anche una iniziativa promossa da sigle sindacali – ha riportato nuovamente alla ribalta i temi del rapporto con le Aziende Ospedaliero-Universitarie e la necessità di riacquisire autonomia da parte del comparto universitario, rivalutando il tema dell’integrazione e della concertazione, in un quadro dove però l’inscindibilità della triade ricerca-didattica-attività assistenziale riaffermi con forza la sua specificità.

Due visioni contrapposte, quella di Elisabetta e la mia: lei convinta che il Cossum possa essere strumento efficace nel coordinamento con le Aziende, io persuaso che l’esperienza di questi anni non sia stata positiva e che quindi sia indispensabile un cambio di marcia con la figura di un Pro-Rettore all’area medico-sanitaria che garantisca un unico punto di riferimento e che possa supportare il Rettore nella sua forte azione politica con le necessarie e indispensabili competenze tecnico-scientifiche.

Come sempre il dibattito è stato molto interessante, vivace e ricchissimo di spunti che potranno essere utili per chi si troverà e dirigere l’Ateneo ne prossimo sessennio.