L’incontro con le Colleghe e i Colleghi Dirigenti con cui ho avuto cordiale e fattiva collaborazione in questi lunghi anni di partecipazione agli organi centrali di governo è stato per me importantissimo e mi ha stimolato numerose riflessioni.

Ho compreso la necessità di una grande alleanza fra le aree dirigenziale e le strutture periferiche: guai a creare rotture o frizioni! Solo con un’armonica collaborazione possiamo fare il bene dell’Ateneo. Abbiamo discusso di riorganizzazione e della grande necessità di “motivazione” e “valorizzazione” per tutto il personale tecnico ed amministrativo.

Ho ribadito con forza quanto scritto nel mio programma. “Il luogo di lavoro da intendere come stimolo ad innovarsi, a cercare di mettere a punto nuove pratiche, stimolando la creatività dei singoli e istillando l’idea che l’ambiente di lavoro può divenire una palestra in cui si imparano nuovi “sport di squadra”. Insomma la crescita professionale come elemento fondante da vivere con passione e curiosità. In questo senso i dirigenti hanno un ruolo fondamentale nel governare la complessità e nell’ingenerare nelle persone l’energia necessaria per affrontare il cambiamento. Essi possono realmente essere motore dello sviluppo costante delle competenze delle persone.”